Dolore cervicale, meglio non aspettare! Cervical Pro e i consigli del Dr. Manuel Turolla

 

 

Rimandare non è una buona strategia, sottolinea il Dr. Manuel Turolla, responsabile del metodo Cervical Pro.

Dolore e rigidità al collo, mal di testa alcune volte persino capogiri, sono i disturbi più frequenti che lamentano le persone che soffrono di  “Cervicale”. Quando è il momento più opportuno per farsi vedere? Il Dr. Manuel Turolla di Cervical Pro sostiene che non sia bene aspettare. Sembrerebbe piuttosto ovvia come considerazione se non fosse che invece, nella maggior parte dei casi, in molti aspettano che il dolore o i disturbi diventino insopportabili.

 

” Intervenire subito è molto importante e rende molto semplice il trattamento per il riequilibrio.  Cervical Pro è il metodo  specifico per il riequilibrio della colonna cervicale, partendo dalle prime due vertebre atlante ed epistrofeo. Si differenzia da trattamenti fisioterapici ed osteopatici più classici, perchè viene data molta importanza alla muscolatura, sopratutto quella profonda. Questo perchè senza uno specifico lavoro per sciogliere la muscolatura profonda è molto complesso ripristinare il giusto equilibrio funzionale tra occipite, atlante ed epistrofeo. Il sistema posturale, quando è presente un dis-allineamento a questo livello, interviene generando tensione a livello dei muscoli profondi con l’obiettivo di creare stabilità.  Se si interviene prontamente, sarà molto più facile rilassare questi muscoli e correggere il problema. Se invece facciamo passare più tempo, soprattutto se il dolore o i fastidi si sono già fatti vivi, la muscolatura sarà molto più rigida e contratta. Alcune volte può esserlo al punto da assomigliare alla palpazione ad un segmento osseo”

Continua il Dr. Manuel Turolla,

“E’ comprensibile come sia bene intervenire il prima possibile. Sono sufficienti davvero poche sedute, anche una o due per risolvere definitivamente il problema, ma se si aspetta molto è possibile che sia necessaria qualche seduta in più.

Dr. Manuel Turolla – Responsabile Cervical Pro

 

 

Gluten Reset: conoscere il proprio livello di Tolleranza al Glutine per essere magri e in salute.

Si parla molto ultimante del glutine e dei vari disturbi associati. Sembra che molte persone abbiano dei problemi con il glutine seppure non siano effettivamente celiache. La celiachia, malattia che si sta diffondendo in modo crescente nel mondo, è una malattia autoimmune piuttosto grave e fastidiosa. Esistono molti individui che però hanno dei problemi con il glutine senza aver sviluppato realmente la celiachia. I test fino ad ora disponibili non davano risultati molto precisi, alcuni si limitavano a indicare se la persona era o meno intollerante o sensibile al glutine.

Al mal capitato intollerante veniva consigliato di alimentarsi totalmente gluten free, dovendo evitare tutti gli alimenti contenenti glutine, all’incirca come è costretto a fare  chi soffre di celiachia.

La novità interessate portata dal Gluten Reset test è il fatto che questo test indica qual’è il proprio livello di tolleranza al glutine su una scala da 0 a 7, ossia quanto glutine possiamo mangiare senza avere dei problemi. Vengono date indicazioni precisa su quante volte possiamo mangiare glutine in una settimana e quali alimenti preferire e in quali quantità. Viene consigliato un vero e proprio piano alimentare personalizzato.

La cosa interessante è che questo test viene effettuato grazie  alla scansione della foto della lingua utilizzando un software specifico. Può essere pertanto effettuato con la massima comodità da casa in pochi minuti.

I risultati sono piuttosto promettenti soprattutto per chi vuole perdere peso e per chi vuole migliorare il proprio benessere generale.

Abbiamo avuto modo di provare questo test con risultati molto positivi ci sentiamo di consigliarlo.

Cervical PRO, MANUEL TUROLLA e l’esperienza di INES

Cervical pro  è il metodo specifico per il riequilibrio della cervicale. In rete si possono trovare molte testimonianze positive in merito a Cervical Pro e ai trattamenti del Dr. Manuel Turolla, il responsabile del metodo.  Tra queste colpisce quella di Ines, una ragazza affetta da sclerosi multipla che oltre a parlare dei benefici avuti con il trattamento del Dr. Manuel Turolla, fa percepire la sua forza e la sua voglia di vivere nonostante le difficoltà legate alla malattia, tanto da essere definita dal Dr. Manuel Turolla come un esempio per le persone che si trovano ad affrontare un periodo difficile nella propria vita.

Dott. Manuel Turolla

Esiste in effetti una correlizone diretta tra la cervicale ed altri fastidi che spesso non riescono ad essere risolti con sistemi covenzionali, proprio perchè la causa è da ricercare in uno squilibrio e non in una malattia. Afferma il Dr. Manuel Turolla.

Seppure sia sempre importante consultare il proprio medico per valutare la propria condizione di salute e comprendere se eventuali sintomi siano riconducibili ad una specifica malattia, molte volte seppure si risulti essere dagli esami completante sani, è possibile che non si riesca a vivere a pieno la propria vita per vai di questi fastidi.

Mal di testa, capogiri, gonfiore, stanchezza, calo del tono dell’umore, sono trai i più diffusi.

Cervical pro non cura il sintomo direttamente, ma gli effetti benefici sono il risultato di  un maggior equilibrio e maggiore forza, che l’organismo acquisisce quando la cervicale torna ad essere in equilibrio

Sono prima di tutto l’atlante e l’epistrofeo le due vertebre da valutare. A questo livello passano vasi sanguigni e nervi molto importanti per il benessere ed una eccessiva rigidità e tensione, dovuta ad uno squilibrio a questo livello possono comprimete queste importanti strutture generando sintomi diversi e alla volte dolore in altri distretti corporei, sostiene il Dr. Manuel Turolla

Non è solo il metodo Cervical Pro o il Dr. Manuel Turolla a sostenere tale tesi, ma esiste un’ampia letteratura scientifica in merito, forse ancora poco considerata in Italia.

Tempo di raffreddore. Quali oli essenziali?

Raffreddore in inverno? Una costante diffusissima, che può durare a lungo dando anche fastidio alla testa. Prima di prendere gli antibiotici, che non sempre servono, possiamo provare a curare il raffreddore  con gli oli essenziali ad azione balsamica, capaci quindi di sciogliere ed eliminare il catarro e decongestionare la mucosa nasale. In ogni caso servono a superare l’inverno senza troppi ‘danni’.

Vediamo quali sono i migliori:

Olio essenziale di pino: è il più classico. Esercita un’azione espettorante; fluidifica il catarro, facilitandone l’eliminazione. Viene perciò utilizzato in caso di raffreddore, sinusite, influenza, tosse, laringite, bronchiti acute e croniche, nelle sindromi influenzali, in casi d’asma.

Olio essenziale di eucalipto: molto utilizzato. Dotato di proprietà decongestionante, sfiamma e calma l’irritazione delle mucose nasali, fluidifica il catarro su cui ha un’azione espettorante, cioè facilita l’espulsione del muco. In aromaterapia è utilizzato per fumenti, in caso di raffreddore, mal di testa causato da sinusite, rinite e tosse.

Olio essenziale di cajeput: i suoi vapori svolgono un’azione battericida nei confronti di streptococchi beta emolitici, diplococchi, e diverse specie di stafilococchi, soprattutto nei riguardi di alcuni ceppi responsabili di influenza e febbre, affezioni alle vie respiratorie. Le proprietà mucolitiche ed espettoranti proprie di questa essenza la rendono un rimedio efficace per la cura delle infiammazioni delle vie aeree superiori come raffreddore, riniti e sinusite.

Olio essenziale di mirto: ideale per ben i bambini. Ha un effetto mucolitico, espettorante e fluidificante del catarro. Aiuta a decongestionare le vie respiratorie infiammate in caso di raffreddore, bronchite, e in tutte le malattie croniche dell’apparato respiratorio.

Ricorda che queste essenze possono essere assunte 2 gocce in un cucchiaino di miele, 2-3 volte al giorno oppure diffuse 1 goccia per mq dell’ambiente, in cui si soggiorna.

Le arance sono ottime alleate della salute

Le arance sono  ottime alleate per la linea: pensate che 100 g contengono solo 34 kcal e contengono acqua per l’80-90% della loro consistenza. Ma servono anche per aiutarci in tante altre situazioni. Vediamo quali ed eco perché non devono mancare nel nostro menù invernale.

arance

Delle arance è veramente possibile sfruttare tutto, poiché ogni parte di esse ha un affetto benefico sulla nostra salute. Dal succo delle arance è possibile ottenere un vero e proprio elisi di benessere: questo infatti contiene vitamine e zuccheri utili per purificare reni, fegato, intestino e pelle. Se invece preferiamo mangiarle crude è possibile aggiungerle a insalate o a macedonie e in questo caso si sfruttano  al meglio le proprietà drenati e diuretiche.

Ma anche la buccia può essere salutare, infatti essa è un ottimo alleato per l’intestino. La pellicola bianca è ricca di fibra e può essere utile nel regolare l’assorbimento degli zuccheri, dei grassi e delle proteine, inoltre favorisce il transito intestinale.

Le arance, essendo ricche di antiossidanti, ci aiutano a contrastare l’invecchiamento cellulare, aumentano le difese immunitarie contro virus e batteri, prevengono i disturbi cardiovascolari e del colon, ipertensione, diabete, gengivite, obesità, emicrania, cefalea e reumatismi.

I gargarismi con il succo d’arancia rossa sono efficaci nel trattamento di gengiviti e stomatiti.
Contengono anche bioflavonoidi, importanti per la ristrutturazione del collagene del tessuto connettivo, quindi rinforzano ossa e denti, ma anche delle cartilagini, tendini e legamenti e prevengono la fragilità capillare e migliorano il flusso venoso.

Questo è utile a chi soffre di cellulite perché, migliorando la circolazione sanguigna, si evita la formazione del ristagno del sangue. Le arance rosse è molto sono ricche di antocianine in grado di contrastare gli stati infiammatori.

La vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro e quindi è importante nel trattamento dell’anemia. La vitamina B invece combatte l’inappetenza e favorisce la digestione, mentre i caroteni, precursori della vitamina A, sono utili per la salute degli occhi, della pelle e nella prevenzione delle infezioni.

Zenzero, limone, miele: contro i malanni dell’inverno

Zenzero, limone, miele: contro i malanni dell’invernoZenzero, miele e limone sono utili per alzare le nostre difese immunitarie e prevenire i malanni di stagione. Mal di gola, raffreddore e stanchezza diffusa: in inverno è facile ammalarsi ma c’è una tisana che può aiutarci.

Zenzero: per la medicina cinese lo zenzero è un rimedio da prendere sempre per curare le malattie da raffreddamento: drena il corpo dall’accumulo di catarro, favorisce l’espulsione delle tossine ed elimina le infiammazioni alle vie respiratorie. Lo zenzero è utile non solo per la tosse e influenza ma è davvero il più potente rimedio naturale per i problemi di stomaco, vertigini, nausea e vomito. Ha un’azione antidolorifica talmente efficace da essere stato paragonato positivamente ai farmaci antidolorifici più diffusi in commercio.

Limone: ha un alto contenuto di vitamina C, che mantiene il sistema immunitario forte e neutralizza i radicali liberi nel vostro corpo. Ricco di sostanze alcalinizzanti e antibatteriche che ripristinano il corretto pH del corpo a scapito di infiammazioni e microorganismi patogeni che proliferano in un ambiente acido.

Miele: il miele è più efficace di ogni farmaco contro la tosse e mal di gola. Infatti contiene delle potenti sostanze battericide ed antibiotiche unito al fatto che rafforza il sistema immunitario, migliora la capacità del corpo di combattere le infezioni e diminuisce il rischio di febbri. La naturale dolcezza del miele bilancia l’asprezza del limone e dello zenzero, dando un piacevole sapore al composto.

Ecco la ricetta per la tisana zenzero, limone, miele:

sbucciate tre centimetri di radice di zenzero, tagliatela a fette sottili e sistematela in un pentolino insieme alla buccia grattugiata del limone. Aggiungete circa 300 millilitri di acqua e portate a bollore. Lasciate bollire per circa quindici minuti, dopodiché togliete dal fuoco e fate raffreddare. Quando il decotto sarà tiepido, filtrate e unite il succo di limone spremuto e un cucchiaio di miele. Consumate una o due tazze al giorno di questa tisana per prevenire o alleviare i sintomi influenzali.

Bacche di Goji: benefici e proprietà

Le bacche di Goji sono originarie del Tibet dove hanno  il soprannome di frutti della vita e della longevità per via dei preziosi nutrienti di cui sono composte. Conosciamole meglio.

La preziosa bacca di Goji, il cui nome botanico è Lycium barbarum, come forma assomiglia un pò ad un pomodorino anche se il sapore è più simile a quello delle fragole e dei frutti di bosco. Generalmente si consumano essiccate o sotto forma di succo, molto più difficile trovarle e quindi gustarle fresche.

Questi piccoli frutti sono una fonte importante di aminoacidi (compresi quelli essenziali), vitamine del gruppo B ed E, ma soprattutto C oltre a sali minerali, tra cui magnesio, potassio, silicio e germanio (rarissimo da trovare in altri alimenti naturali). Chi consuma ogni giorno la giusta quantità di bacche vedde in breve tempo aumentare il proprio livello di energia.

Il goji è inoltre ricco di antiossidanti (in particolare carotenoidi e flavonoidi) che aiutano a contrastare l’effetto dei radicali liberi. Utilissimo per E prevenire l’invecchiamento cellulare e mantenere giovane ed elastica la propria pelle. Non a caso, sempre più frequentemente,  si trovano creme di bellezza arricchite proprio con bacche di goji.

Altro vantaggio di chi sceglie le bacche di goji è quello di vedere rafforzate le proprie difese immunitarie, ottenere un buon effetto antinfiammatorio e regolare al meglio le funzioni intestinali in modo da non soffrire più di stipsi. Ma le bacche aiutano anche  il metabolismo e quindi favoriscano la perdita di peso oltre che contribuiscano a regolarizzare  colesterolo e zucchero nel sangue.

Si consiglia l’assunzione di 10-20 grammi, ovvero 1 o due cucchiai di bacche essiccate al giorno. Per avere benefici è necessario consumarle quotidianamente per almeno 3 o 4 settimane.

Riso bianco o integrale? Qual è il migliore?

Il riso integrale è meglio di quello bianco? Tecnicamente, questo è vero, ma si dovrebbe anche prendere in considerazione il modo in cui è il riso bianco e quello integrale vengono coltivati, perché è estremamente importante conoscere i percorsi che i cibi hanno fatto sulla strada per la vostra tavola.

Comparativamente parlando, il riso integrale ha più nutrienti, ha meno calorie e meno carboidrati del riso bianco. Inoltre il riso integrale è una scelta migliore per le persone che vogliono perdere peso, perché ti fa sentire pieno più a lungo. Perfetto per le diete del dopo Natale!

Vediamo le principali differenze:

Vitamine. Il riso bianco fornisce più vitamina (vitamina B1), acido folico e calcio, ma il riso integrale ha un più ampio profilo nutrizionale generale, impartendo il 10% del valore giornaliero raccomandato in folato, vitamina B6 e niacina, e l’ 8% in riboflavina in ogni porzione (una tazza).

Minerali. I minerali sono un altro attributo importante del riso integrale. Lo stessa porzione singola di una tazza fornisce il 15% del fosforo necessario in un giorno, insieme alla stessa quantità di zinco (essenziale sia per la funzione cardiaca, nervosa e muscolare), selenio e magnesio.

Fibre e Proteine. Allo stesso tempo, fornisce tre volte la fibra del riso bianco e una quantità impressionante (e di maggiore qualità) di proteine grazie ad aminoacidi essenziali come la metionina e la lisina.

Attenzione: gli studi mettono in luce che mangiare riso bianco quattro o cinque volte alla settimana è legato ad un rischio accresciuto di diabete di tipo 2, mentre mangiare da due a quattro porzioni di riso integrale ha  l’effetto opposto.

L’acerola: un superfrutto per la nostra salute

L’acerola è un frutto della salute, da portare in tavola. Grazie alla globalizzazione ci sono frutti che arrivano sulle nostre tavole ma che sono in realtà sconosciuti ai più. Tra questi, quelli che vengono definiti i ‘superfrutti’ ovvero prodotti che sono un vero e proprio concentrato di energie e vitamine, c’è anche l’acerola.

Per le persone che hanno bisogno della vitamina C e dei suoi potenti effetti positivi, è bene segnalare che l’acerola  è la terza fonte naturale al mondo, dal gusto piacevolissimo ed ora disponibile anche nei nostri negozi.

Bella da vedersi, il frutto della Malpighia Emarginata ci arriva dal centro America e in cambio di poche calorie ci dà una quantità di vitamina C paurosa: dai 15 alle 20 volte maggiore di quella contenuta in un comune limone. Inoltre, i numerosi polifenoli e la provitamina A permettono un ringiovanimento cellulare di primo livello, che fanno entrare di diritto questo frutto nella lista dei superfrutti.

Tutti buoni motivi per non far  mai mancare l’acerola sulla nostra tavola!

 

Colora la tua vita, starai meglio!

I colori fanno parte della nostra vita e molto spesso ci possono aiutare a ritrovare il buon umore, ben lo sa la cromoterapia la medicina alternativa che fa uso dei colori come terapia per la cura delle malattie  Se siamo allegri scegliamo un vestito un accessorio  arancione mentre con il nero tendiamo a proteggerci. Ma non solo nell’abbigliamento: ogni nostra scelta dalla pareti di casa, agli accessori è basata sul mix magico di colore e umore!

Senza rendercene conto quando scegliamo il colore di un capo da indossare comunichiamo un messaggio e in qualche modo contribuiamo a ricaricare la nostra energia.

Il nero: secondo la medicina cinese per esempio indossare il colore nero porta a rafforzare l’energia del Rene, di solito scegliamo questo colore quando ci sentiamo molto scarichi e per proteggerci

Il giallo: invece quando ci vestiamo di giallo spesso vogliamo esprimere la rabbia, che può anche essere energia in eccesso o in qualche modo dare energia alla persona che lo porta, in medicina cinese è associato al rimuginio, legato al sistema endocrino e alla digestione di Stomaco Pancreas.

Il rosso: è il colore dell’energia e della passione, perfetto da usare in inverno per riscaldarci

L’arancio:  è collegato invece alla gioia, al gioco, è il colore del bambino, del mandarino, che esprime giocosità e divertimento

Il verde: è il colore della natura, della distensione, del rilassamento.

Il blu:  il colore della saggezza, della comunicazione più autentica, molto  indicato per le camere dal letto in quanto concilia l’introspezione e il raccoglimento per e quando diventa più intenso tipo l’indaco legato anche alla chiaroveggenza del terzo occhio, all’intuito e al vedere oltre.

Il viola:  è un colore nobile,  un colore sacro e spirituale, spesso associato all’oro viene usato anche dai cardinali o dalle figure religiose…

I colori hanno un loro profondo effetto su di noi e possiamo usarli a nostro piacimento per rallegrare la nostra vita.